Tra le professioni più ambite nel settore delle scienze motorie, quella del P.T. occupa una delle prime posizioni. I motivi sono molteplici ma li potremmo sintetizzare nei due principali: la soddisfazione professionale ed economica.

La soddisfazione professionale è strettamente connaturata con la modalità di erogazione del servizio di assistenza che, prevedendo generalmente un rapporto “uno ad uno” - ma ormai è diffuso anche quello “uno a pochi” - implica un’esclusività della relazione p.t./cliente che permette l’instaurarsi di un rapporto privilegiato, contribuendo indubbiamente al raggiungimento di risultati migliori rispetto a quelli ottenibili attraverso un’assistenza generica dell’istruttore di sala.

Da qui la trasformazione in qualcosa di più di un semplice supporto tecnico, sia pure rimanendo il focus della professione del personal trainer, perché mediato sempre più da un’interazione psicologica che si fonda sulle capacità relazionali del professionista che diventa un po’ psicologo, un po’ motivatore, un po’ guida per uno stila di vita corretto. Insomma, un coach.

La soddisfazione economica è certamente una delle leve fondamentali che spingono un tecnico a seguire questa strada. Basti pensare che la remunerazione oraria di un personal trainer può arrivare mediamente a dieci volte quella di un istruttore di sala, in base ai titoli posseduti, alle competenze, all’esperienza ma anche in funzione delle zone geografiche in cui si opera. 

Si deve poi considerare che il servizio di personal training ormai non è più soltanto appannaggio di chi ha un tenore di vita elevato e che può quindi permettersi di garantirsi un’assistenza qualificata per ogni seduta di allenamento svolta. Sono stati infatti sviluppati modelli di erogazione del servizio che possono raggiungere una platea più vasta, senza far venire meno la sua qualità ma consentendone l’accesso anche a costi meno proibitivi. Un esempio fra tutti è rappresentato dall’assistenza del tipo “uno a pochi” che prevede un abbattimento del costo pro capite ma mantenendo quel livello professionale richiesto in questa tipologia di servizio.

Si sono ampliati anche i luoghi fisici e non, in cui il personal trainer opera. Ormai la scelta non è più solo tra palestra e domicilio del cliente ma anche studio fitness (la come detta fitness boutique), l’outdoor (il parco, il campo sportivo, la pista di atletica ecc.), a cui si aggiunge l’assistenza da remoto tramite piattaforma online che dal 2020, complice la pandemia, si è diffusa su larga scala, perfezionandosi grazie alle maggiori competenze tecniche acquisite e permettendo di raggiungere e mantenere rapporti con clienti geograficamente lontani o con difficoltà organizzative negli spostamenti.

Diventare un personal trainer professionista è tutt’altro che semplice, contrariamente a quanto si possa credere. Si pensa spesso che sia sufficiente essere in possesso di una buona esperienza pratica per essere in grado di assistere adeguatamente gli altri ma non è così. Un conto è allenare sé stessi ed un altro è allenare altre persone con caratteristiche, necessità, obiettivi e motivazioni differenti.

Ci sono praticanti, atleti o ex atleti di body building e power lifting  che dopo aver raggiunto una certa anzianità di allenamento si ritengono pronti ad insegnare agli altri senza passare per una corretta formazione. L’aver provato sulla propria pelle gli effetti dell’allenamento è senza dubbio una condizione necessaria ma non è sufficiente per essere un personal trainer.

E una formazione adeguata non può che passare attraverso delle tappe che prevedono il raggiungimento di conoscenze e competenze, tecniche e relazionali, che richiedono tempo e molto impegno. Inutile dire che l’iter migliore dovrebbe passare per un percorso di studi universitario. Il laureato in scienze motorie possiede delle solide basi che poi possono essere sviluppate attraverso studi che lo porteranno ad ottenere le specifiche conoscenze necessarie ad esercitare la professione di personal trainer.

In alternativa, è assolutamente imperativo seguire percorsi che possano consentire di crearsi un bagaglio di conoscenze, competenze e abilità che vanno a formare un tecnico specializzato. Perché sono questi i requisiti essenziali richiesti ad un personal trainer: capacità tecniche e capacità relazionali.

L’esperienza acquisita sul campo dovrà poi passare per un periodo di lavoro in sala attrezzi, come istruttore generico, in cui si possono affrontare molti casi, differenti fra loro in quella che è la classica eterogeneità dei frequentatori di una palestra.

Bruciare le tappe non porta nulla di buono a discapito delle propria professionalità ma, soprattutto, della qualità del servizio proposto.

La nostra offerta formativa da 24 anni ricalca proprio queste tappe, con un percorso che contempla tre livelli, tirocinio ed assistenza da remoto per tutto il periodo di studi.

Ormai possiamo sostenere di aver contribuito alla formazione di generazioni di istruttori e personal trainer che attraverso un iter didattico graduale e suddiviso in step, hanno raggiunto una preparazione solida ed alti livelli professionali.

Il primo passo del percorso è rappresentato dalla Formazione per istruttore di fitness e body building di 1° livello, con certificazione CONI, che consente già l’inserimento lavorativo, a norma di legge, in tutte le strutture sportive sul territorio nazionale. Un corso della durata di due mesi, con lezioni  online e in presenza, per l’ottenimento della qualifica professionale riconosciuta dal CONI.

Il secondo step è il Corso per istruttore di fitness e body building di 2° livello, che integrerà quello precedente con un approfondimento di tutte le materie di studio dell’intero programma didattico. Dalla fisiologia dell’esercizio sportivo alle metodologia dell’allenamento fino alla biomeccanica avanzata degli esercizi fisici in palestra.

Il terso step è il Corso di formazione per personal trainer che include anche materie integrative come gli aspetti legali e fiscali inerenti l’attività di p.t., le strategie di marketing per la promozione dei servizi erogati e l’utilizzo delle piattaforme informatiche di supporto. Un corso, questo, che concluderà il ciclo di studi e che fornirà tutti gli strumenti indispensabili per diventare un personal trainer di successo.

Naturalmente non c’è un limite di tempo per la conclusione del percorso, che chiunque può gestire senza vincoli ed in autonomia, e non è prevista nemmeno un’obbligatorietà nella partecipazione ai tre livelli che rimangono una facoltà, anche se vivamente consigliati. Infatti, dopo ciascun corso si consegue la qualifica abilitante prevista dal livello raggiunto.

Scoprire nel dettaglio i programmi dei corsi e tutti i vantaggi riservati a chi si iscrive entro i termini indicati, a partire dal 22 maggio, è semplice. Basta cliccare qui.

 

Contattaci

  02.21.11.96.76  
(mar. mer. e ven. 10.00 - 13.00
da lun. a ven. 15.30 - 18.30)

FITPROMOS.IT  tutti i diritti riservati, Fit One Promotion  p.i. 11148650150
Sito Realizzato e mantenuto da Virtuemartpro.it